Che io sia in cerca di una ispirazione? Non è poi una così grande novità.

Che io sia in cerca di una ispirazione? Non è poi una così grande novità.

Come oggi di tanto in tanto mi balena il forte desiderio di imparare a suonare l’armonica a bocca. L’armonica a bocca è uno strumento bellissimo, perché sta tutto dentro una mano, e la mano sembra raccogliere suoni, come una coppa… E che musiche d’amore si riesce a portar fuori con una sola armonica…

Come oggi di tanto in tanto mi balena il forte desiderio di imparare a suonare l’armonica a bocca. L’armonica a bocca è uno strumento bellissimo, perché sta tutto dentro una mano, e la mano sembra raccogliere suoni, come una coppa… E che musiche d’amore si riesce a portar fuori con una sola armonica…

(Fonte: ratblitz)

Facciamo chiarezza

La manifestazione di Capo Frasca è andata come doveva andare: bene. Il sentimento antiservitù si è rivelato più forte di quanto gli stessi organizzatori avessero previsto e oggi è stato dato un forte segnale a chi pensa che l’opposizione politica - quella effettiva - sia fuori dai giochi e il governo (quello di viale Trento o la sua matrioska a Roma) possa fare quel che crede in indisturbato silenzio.

Leggo però qualche status che lamenta l’equiparazione “no servitù = indipendentismo”.

Amici e amiche preoccupati di chiarire che “siete contro le basi ma non contro l’italianità della Sardegna”, non sapete che le basi sono italiane, per quanto spesso in comodato d’uso anche agli alleati, ed è in quanto italiane che ai sardi viene negato il diritto di contestarne la presenza? Non sapete che finché la Sardegna sarà politicamente italiana i sardi non avranno alcuna voce in capitolo sulle scelte di interesse nazionale delle quali la difesa (ma anche l’energia, l’industria e via declinando) fa parte? Citare ostinatamente la costituzione italiana non ha il minimo senso in questa battaglia: l’Italia ripudierà pure la guerra, ma non la sua difesa e quella dei suoi alleati, e su questa ambiguità concettuale perderete sempre, a meno che non siate disposti ad affermare che la vostra aspirazione alla pace si fonda su una base differente dal semplice ripudio della violenza.

Se reclami un diritto dei sardi a non ospitare le basi, stai chiedendo una cosa che attiene all’indipendenza, perché solo un soggetto indipendente decide le proprie strategie di difesa. Su quale altra base potresti pretendere che lo stato italiano non agisca sul SUO territorio per difendersi come crede?

Se reclami che esista un’agenzia delle entrate sarda che gestisca sul territorio le risorse della tassazione, stai chiedendo una cosa che attiene all’indipendenza, perché solo un soggetto indipendente gestisce in proprio le sue entrate fiscali. Perché mai lo stato italiano dovrebbe cederti i SUOI tributi?

Se pretendi modelli di sviluppo coerenti con le esigenze di questo territorio e di chi lo abita, stai chiedendo una cosa che attiene all’indipendenza, perchè solo chi detiene una piena soggettività politica può fare le scelte economiche strutturali. Se nello “Sblocca Italia” c’è scritto che all’Italia serve il gas, su quale altra argomentazione tu potresti affermare che questo popolo si astiene dal contribuire all’interesse del popolo italiano di cui fa parte?

Se i partiti italiani - tutti, nessuno escluso - non hanno mai fatto proprie queste battaglie è perchè per loro rappresentano giustamente un non senso: il potere di organizzare la difesa, l’energia e l’economia strutturale non è in mano alle regioni d’Italia, autonome o meno che siano; è un potere statale. Se non hai il potere di scegliere ti resta solo quello di dissentire localmente, con tutta l’ininfluenza politica che questo comporta sulle scelte generali: ZERO. Zero in questo senso era Cappellacci, zero è anche Pigliaru. Se un ministro dello stato italiano viene a visitare una base in Sardegna senza manco premurarsi di avvisare il governatore, ti sta dicendo esattamente questo: nella somma degli interessi d’Italia tu conti zero.

Come dare torto al ministro? Senza l’indipendenza lo stato italiano ha diritto di usarci come territorio di prova per ogni sua propria utilità e il popolo sardo non sovrano non ha diritto ad alcuna rivendicazione, perchè la difesa, lo sviluppo e l’approvvigionamento energetico di 60 milioni di persone sono un interesse superiore a qualunque sua pretesa.

Chiedere una “maggiore autonomia” in questo senso è esattamente la stessa cosa che chiedere il “ridimensionamento dei poligoni”: se non affronti le cause della dipendenza, il massimo che puoi fare è negoziarne le conseguenze.

L’indipendenza non è una malattia esantematica, amici e amiche mie, ma la somma di ognuna di queste libertà. Se le volete, tutte o una che siano, fatevene una ragione: siete indipendentisti, che vi piaccia o meno. La richiesta di vivere in un territorio di pace o è politica, cioè legata a una precisa assunzione di responsabilità sulle proprie scelte vitali, o vale quanto la pace nel mondo auspicata da una qualsiasi miss.
Italia.


- Michela Murgia

Condiviso ogni singola parola.
Fintzas a s’Indipendentzia

Davvero il Pd vuole presentarsi alla manifestazione contro l’occupazione militare della mia terra il 13 settembre a Capo Frasca? Davvero i diretti responsabili di tutto questo, quelli che permettono lo smaltimento di armi di massa a Quirra e che fanno sì che qui si esercitino gli eserciti di tutto il mondo lasciando morte e distruzione in cambio di denaro intascato dallo stato italiano hanno il coraggio di venire? Io sono basita… Non conoscono né pudore né vergogna, che siano maledetti dal primo dirigente all’ultimo tesserato e sostenitore. Ipocriti.

Ci sarà un motivo per il quale ogni volta la Sicilia in un modo o nell’altro torna sempre e prepotentemente nella mia vita. Anche ora che davvero è meglio di no, anche ora che davvero non è il caso di saperne niente. Ci sarà un senso anche a questa storia…